Palo! Peccato.

Un saluto,

la mozione in Regione Lombardia è passata, ma non servirà ad un granché.

Questo perché annacquata da un emendamento dell’Assessore Terzi che ha tolto la scadenza del 14 maggio come termine entro cui la Giunta si impegnava a fare qualcosa.

Intendiamoci, nessuno credeva che in 7 giorni la Regione ci facesse una legge per farci lavorare, siam mica tassisti romani per cui si può fare un decreto in una notte per non far lavorare gli altri, sarebbe stato uno strumento di pressione politica nei confronti del Governo.

Ma non è tanto questo che non mi spiego, non mi spiego per quale ragione prima l’Assessore abbia voluto togliere la scadenza e poi nel suo intervento abbia parlato (direi vaneggiato) di competenze statali esclusive.

Posto che in Assessorato in Lombardia non ci prendono mai con le competenze, infatti abbiamo vinto due ricorsi al Tar e Consiglio di stato contro i regolamenti sui Bus, temo che l’Assessore abbia deciso di assumere una posizione politica che non disturbi il manovratore (Salvini, Rixi o chi per loro) scommettendo su elezioni anticipate per cambiare posto di lavoro.

Lo dico con cognizione di causa, lo dico perché il lavoro che ha portato alla mozione condivisa da maggioranza e opposizione (5 stelle astenuti che danno la colpa a Rixi non meritano altri commenti) è stato lungo e complesso, ed è partito con un incontro con l’Assessore.

Ha visto le sentenze della corte costituzionale richiamate dal Friuli Venezia Giulia che parlano inequivocabilmente di competenze regionali ANCHE (cit) per le regioni a statuto ordinario. Soprattutto ha ascoltato una riflessione semplice: delle due l’una, o la Regione Lombardia NON poteva istituire il bacino aeroportuale che consente ai taxi di lavorare su tre province e 44 comuni (unico in Italia e non previsto dalla legge quadro), oppure lo Stato non ha competenza per limitare la territorialità degli ncc ad una sola provincia. Eppure, a distanza di un paio di settimane la Regione ha perso le competenze, oppure ce le ha solo in materia di Taxi.

A questo punto mi pare che per quanto riguarda la Lombardia il quadro è abbastanza chiaro: ringrazio comunque i consiglieri, in primis i promotori di Forza Italia, ma anche quelli della Lega per il tentativo. Una menzione la merita anche il consigliere PD Bussolati che ha provato a farsi spiegare dall’Assessore come si inserisca nella concorrenza il foglio di servizio o i dati sensibili che dobbiamo richiedere ai clienti.

Certo che se la logica parte dal sovranismo tassista, qualunque altro trasporto a pagamento diventa concorrenza e dunque competenza statale. Se l’Assessore riesce anche a convincere la Corte Costituzionale siamo a posto. Nel frattempo dobbiamo semplicemente riconoscere che i partiti sono organismi gerarchici in cui più si sale e più si trova la posizione politica.

Peccato, ci siamo andati vicini, quasi tutto il consiglio regionale aveva riconosciuto l’assurdità e l’incostituzionalità della porcata contro gli ncc. Invece la giunta alla fine ha scelto di operare come il governo lasciando gli ncc al loro destino che a questo punto passerà per i tribunali italiani ed europei.

Ora, se siete ncc e votate ancora lega o movimento, o siete masochisti, o siete disinformati. La scelta non manca.

Francesco Artusa