3 GIUGNO: Il Trasporto Pubblico non di linea nelle piazze italiane

Un saluto,
vi straconfermo tutte le manifestazioni che si svolgeranno contemporaneamente in diverse città italiane. Milano, Torino, Genova, Bologna, Ancona, Roma, Napoli, Bari e in queste ore si stanno aggiungendo altre città.
C’è una sola data e in quella data ci sono decine di associazioni coinvolte (chi parla di categoria non unita, in questo caso non ha idea di cosa dice):

C’è solo il 3 Giugno.

A parte Napoli dove ci ritroveremo davanti la Prefettura, il resto delle manifestazioni si svolgerà davanti alle sedi delle Regioni a partire dalle 9-10 del mattino e sono tutte autorizzate dalle questure. Una cosa così non si è mai vista e che funzioni è indispensabile come l’ossigeno. Non ci sarà un’altra occasione, le cose non si sistemeranno da sole e nemmeno del breve termine. Meno che mai ci penseranno quelli che stanno cadendo nelle trappole dei politici assolutamente assenti a sostegno della categoria, ma attivi per dividerla. Dopo anni di lavoro c’è chi finge ancora di non conoscere le problematiche, di avere le mani legate, di non avere i fondi necessari:

TUTTE BALLE!

Sono manovre viste e riviste per boicottare l’unica arma che ci è rimasta in mano: LA SACROSANTA PROTESTA. Tanto per fare degli esempi il Governo ha stanziato 120 milioni per i MONOPATTINI e MEZZO MILIARDO per il trasporto pubblico di linea. Regione Lombardia si è esposta per 3 MILIARDI e ha già destinato 300 MILIONI come bonus per gli infermieri. Con il dovuto rispetto e un sentito grazie, sono lavoratori che uno stipendio già ce l’hanno, mentre il nostro comparto rischia di saltare per aria per mancanza di commesse e di risorse.

Per questo la risposta “non ci sono soldi” è INACCETTABILE.

Per questo cercano di prendere tempo dimostrando sorrisi e disponibilità FASULLE.

Per questo scaricano il barile gli uni sugli altri.

Perché la politica è fatta di scelte e la scelta di oggi è che dobbiamo arrangiarci o morire per quello che gliene importa.

STA A NOI fargli cambiare idea.

Sta a noi dimostrare che 60 mila lavoratori non si possono ignorare con una scrollatina di spalle.
Sta a noi dimostrare che siamo uniti e non ci facciamo prendere in giro, ma vogliamo risorse concrete come quelle distribuite a pioggia spesso senza un senso.

Io mi sto occupando dell’organizzazione di Milano assieme al coordinamento della Lombardia. A breve dovremo ricevere conferma sulla apertura dell’area di San Siro per parcheggiare i nostri mezzi per poi recarci in Piazza Duca D’Aosta. Attendete conferma così come attendete istruzioni sulle altre città che arriveranno giorno dopo giorno. Intanto preparate le vostre vetture, i vostri autobus, le vostre famiglie, i vostri dipendenti, cartelli, fischietti, striscioni. Non scordate le mascherine e ricordatevi di mantenere il distanziamento sociale. Non possiamo permetterci errori, non possiamo permetterci di essere uno di meno.

Vi allego la comunicazione già mandata alle varie istituzioni interessate. Richieste di buon senso, richieste di lavoro, richieste legittime finalizzate al diritto di esistere.

Questa è una lotta per la sopravvivenza, o si partecipa, o si è complici.

Nessuno può mancare, non mancherà nessuno.

Qui la comunicazione in PDF.

Francesco Artusa