Vittoria: La legge 689/81 vale anche per il Comune di Milano

Pubblichiamo con enorme soddisfazione quanto deciso da un Giudice di Pace di Milano a seguito del ricorso proposto da un nostro associato.

L’estorsione funziona così: A Milano gli NCC con autorizzazione della Lombardia devono accreditarsi per il transito in preferenziale e ztl. Tale accredito va rinnovato ogni 2 anni.

Se ti dimentichi di ottemperare al tuo dovere di suddito dei nuovi Sforza, non è che ti fanno pagare una multa, ma ti contestano quante più violazioni dell’art. 7 CDS riescano ad inviarti prima che ti arrivi la prima e ti rendi conto di esserti dimenticato. 10/20 anche 100.

Abbiamo ricordato al Comune di Milano l’esistenza della 689/81 recepita anche nel 198 cds, ma niente. “Sono tutte da pagare perché sono singole violazioni“, ci hanno risposto nella loro infinita arroganza. La prefettura (quella che va avanti a discutere anche di NCC coi tassisti senza che nessuno ci trovi niente di strano) ha rigettato diversi ricorsi appoggiandosi ad una sentenza di cassazione.

Peccato vi sia la piccola differenza che in quel caso non era coinvolto un NCC ovvero un soggetto autorizzato al transito sia dalla legge quadro che dall’ordinanza comunale. Prefettura che vorremmo informare se si decidesse a convocarci (tre indizi di norma fanno una prova).

Ebbene, ci ha pensato il Giudice di Pace a ristabilire un minimo di legalità ribaltando un rigetto prefettizio. Se dimentico commetto una omissione, una. Pertanto la sanzione deve essere una. Con tutta la tecnologia di cui dispone il Comune di Milano sarebbe fin troppo facile mandare una multa e comunicare al NCC la necessità del rinnovo. Eh, ma vogliono le cose in regola o spremere quanto più possibile ogni lavoratore già colpevole di usare un veicolo a motore?

Altri sono i procedimenti in corso e attendiamo fiduciosi lo scorrere degli eventi certi che prima o poi, l’eccesso di arroganza si trasforma sempre in un pugno di mosche (o di voti).

Ringraziamo l’Avv. Boicelli per la sua preziosissima opera.

Francesco Artusa