Vertenza Taxi/NCC: 8 anni di proroghe ma ancora c’è chi ci crede

Un Saluto,
non mi piacciono i linciaggi da qualunque parte si manifestino. Non mi piacciono nemmeno se avvengono in un’altra federazione e se a subire in questo caso è un tassista.

Diciamolo subito, voglio pubblicamente dare la mia solidarietà a Alessandro Nordio, Presidente uscente per i tassisti in Confartigianato. Mi auguro anche di leggere presto la solidarietà degli altri sindacalisti, specie da quelli del centro nord a meno che ormai la linea “romana” si sia già imposta su tutti gli altri o gli stessi sindacati siano diventati inutili, sostituiti e sostituibili dai presidenti dei consorzi, radio, coop ecc. ecc.

Nel mio piccolo non mi manca il coraggio di raccontare la verità anche se poi serve altrettanto coraggio per guardarla in faccia e smettere di credere a quello che vogliamo sentirci dire.

Ve lo dico io perché il rientro in rimessa alla fine del singolo servizio non viene richiesto a nessun ncc nonostante sia stato inserito nella legge del 2009 fin qui prorogata come confermato dal Ricorso straordinario al Presidente della Repubblica: Perché è una stronzata sesquipedale.

Sono stato chiaro? Se sono uscito dalla mia rimessa per andare da un punto A a un punto B e ho un’altra prenotazione dal punto B in rimessa NON ci torno a fare il giro di boa perché non ha alcun senso! Non passerò uno dei due servizi a un mio collega perché SONO LIBERO IO, le bollette di casa mia le pago io così come le rate della mia macchina. Per cui è di nuovo un NON senso essere obbligati a subappaltare del lavoro che potrei fare in prima persona. Nessuno lo fa, nessuno lo farà mai.

Piccolo dettaglio di passaggio. E’ pure incostituzionale (maddai?). Senza addentrarci nella filosofia dell’art. 1 le competenze statali in materia di Taxi e NCC RIGUARDANO LA TUTELA DELLA CONCORRENZA. Le modalità di esplicazione del servizio sono RE-GIO-NA-LI. Pertanto una disposizione che mi dice dove, quando, chi e in che modo io possa prendere a bordo dei passeggeri è semplicemente incostituzionale se deriva da una Legge dello Stato.

I vari rappresentanti “più duri” lo sanno bene, il mistero semmai è perché continuino a raccontare favole che sicuramente agevolano applausi ma non portano da nessuna parte. 8 anni di proroghe dovrebbero essere sufficienti quantomeno a farsi venire un dubbio. E se non lo sono il problema non sta più solo nei rappresentanti ma anche nei rappresentati.

Se non basta aggiungiamo che a TUTTI (PROPRIO TUTTI) è stato detto al Ministero che i decreti attuativi al famoso 29/1 quater NON ARRIVERANNO MAI perché sono impossibili da fare. Perché? Perché la norma è scritta coi piedi, contraddittoria tra i vari articoli e infine, sempre piccolo dettaglio, incostituzionale.

Chissà, se magari la finiamo di dare credito di rappresentanza a chi ha conflitti di interessi grossi come quartieri, forse potremmo capire l’ostinazione ai limiti della fede che non esige prove o riscontri ma si accontenta della “parola illuminata” (la loro).

Qui invece siamo al buio. Quella spina non produce luce ma solo bruciori.

I tassisti che sanno che sto raccontando solo fatti riscontrabili (peraltro mai smentiti) sono tanti e dovrebbero farsi sentire con maggior forza se vogliamo uscirne con una legge scritta col nostro contributo al posto di una subita magari con l’apporto di una multinazionale a caso.

Noi non molleremo mai. Siamo certi che l’NCC non sparirà per legge e avremo ancora più credito quando entreremo nel nono anno di proroga. Basta aspettare gennaio.

Continueremo anche a dialogare con chi è destinato allo scopo dalla Legge. Piano piano stiamo entrando nelle commissioni e state certi che se ci imbatteremo in imprenditori travestiti da sindacalisti non la riterremo una cosa normale da lasciar correre.

Il Presidente
Francesco Artusa