La sentenza che ha riabilitato Uber: Un boomerang

Un saluto,
pubblichiamo la sentenza del tribunale civile di Roma a beneficio della Categoria intera. Bisogna sempre precisare per evitare disinformazione di massa che questa sentenza vale esclusivamente per il caso in oggetto.

Parliamo di un Tribunale Civile, non di Cassazione o Corte Costituzionale. Pertanto questo precedente potrà essere replicato o sconfessato in futuro da altri procedimenti e altri tribunali cosa non nuova nel nostro settore.

Non resta che attendere per vedere se siamo di fronte ad una svolta o ad una eccezione. In soldoni la sentenza dice che il 29/1 quater ha SOSTITUITO 3 articoli della precedente 21/92. Ora che risulta sospeso NON si torna alla 21/92 precedente ma semplicemente quei tre articoli non esistono più almeno fino al 31/12.

Pertanto in questo momento non vi è per l’NCC nè l’obbligo di stazionamento in rimessa, né l’obbligo di acquisizione del servizio in rimessa, né il divieto di stazionamento su suolo pubblico poiché queste disposizioni figurano nei tre articoli sospesi col 29/1 quater che NON sono rimpiazzabili (per questo tribunale) dalla 21/92 ante-modifiche.

Non siamo in grado di sapere cosa succederà in futuro. Di certo se questa linea dovesse prevalere saremmo in presenza del più classico dei boomerang.

Ovvero quella parte più sorda e intransigente delle OOSS taxi, quella che ha sempre rifiutato un qualsiasi dialogo con le Associazioni NCC per una soluzione equilibrata, quella che ha omesso l’attività sindacale propositiva per delegare gli studi legali l’azione repressiva della Categoria NCC intera, quella che ha sbandierato per 8 anni la vigenza (sempre dubbia) del 29/1 quater si ritroverebbe vittima dello stesso mostro da loro creato.

I sindacati facciano quello per cui sono stati creati che non è il ruolo di paravento di soggetti ECONOMICI con enormi conflitti di interessi pari solo agli appetiti commerciali.

L’arroganza e la superbia potrebbero aver addirittura creato un altro taxi senza obblighi di turni e tariffe e non so immaginare un fallimento più clamoroso di questo.

Chi troppo vuole nulla stringe ci insegnano fin da bambini. Speriamo che un simile “schiaffone” sia utile al ripasso che ridesti verso una nuova legge sostenibile per entrambi.

Qui è disponibile il PDF della sentenza da leggere o scaricare.

Francesco Artusa.