sezione autobus

Area Riservata Soci



Chi è online

 2 visitatori online
Relazione del Presidente Maddii. PDF Stampa E-mail
Sabato 26 Giugno 2010 15:35

La Relazione del Presidente MADDII all’Assemblea ordinaria del 23 Giugno 2010.

"Cari amici e colleghi, è con un certo orgoglio che presento la prima relazione sull’attività svolta dalla nuova Associazione costituitasi poco più di sei mesi addietro. E’ nel mio stile evitare di incartare il discorso in frasi prive di contenuti, ma meramente elogiastiche, ma giungere subito al fondo del ragionamento con l’elencazione delle cose compiute e di quelle che attendono un ulteriore passaggio.

E’ certo che in sei mesi di vita, specie poi di fronte all’ostilità ed alla reazione subito dimostrata da altre associazioni che continuano a pretendere di rappresentare l’intero mondo del trasporto viaggiatori su strada, non si possono fornire risultati eclatanti, ma quelli che mi appresto ad elencare sono sicuramente significativi e forse non ritenuti raggiungibili con tale rapidità.

Una delle scelte che si è rivelata importante è stata quella di aprire da subito l’adesione anche alle imprese che esercitano l’attività di noleggio autovetture, che sono venute ad affiancare e rinforzare la compagine associativa tradizionale costituita dalle società che gestiscono i servizi liberalizzati di trasporto con autobus. Iniziativa che, se ha consentito alla nostra associazione di essere immediatamente operativa sui tavoli istituzionali avendo dovuto affrontare le problematiche ed i conflitti scaturiti da una impostazione politica che ha ritenuto di saldare le promesse elettorali con una compiacente accettazione di proposte corporative delle rappresentanza dei tassisti che, prendendo spunto da una necessità comunque trasversale di combattere l’abusivismo, avevano di fatto ingessato l’attività dei noleggiatori di autovetture all’interno dei comuni di rilascio delle autorizzazioni, contravvenendo così non solo alle stesse disposizioni del nostro ordinamento, che pure continuano ad accorpare indebitamente sotto la stessa denominazione di “servizi non di linea” i taxi e le autovetture da noleggio con conducente, ma soprattutto ai principi comunitari che hanno da tempo liberalizzato l’attività professionale del trasporto persone su strada, riservando le residue competenze normative ed amministrative alla disciplina dei servizi di TPL. Occorre che, come già accaduto per il settore autobus, che anche in questo settore si superi il concetto “territoriale” della licenza e venga delegato alle Regioni la regolamentazione del settore una volta individuati i principi quadro così come è accaduto con la legge 218/2003 per gli autobus.

Se l’impegno che abbiamo dovuto affrontare è stato certamente pesante, posso anche affermare che la nostra presenza e la posizione da noi sempre correttamente sostenuta e mai modificata ha contribuito in maniera importante allo stallo ed al blocco delle disposizioni modificative, modificando oltre tutto il clima politico in modo talmente decisivo da far ritenere che, qualunque possa essere la soluzione definitiva, certamente non assisteremo più alla riproposizione od alla conservazione delle disposizioni che erano state introdotte nella nostra legislazione dal famigerato articolo 29, 1 quater, del decreto legge 30 dicembre 2008 n. 207 convertito in legge 27 febbraio 2009 n. 14. A questo punto non possono esimermi dal rivolgere un sentito ringraziamento al Presidente Uggè che, con la sua costante presenza a fianco dei nostri rappresentanti e con le possibilità proprie di coinvolgimento e di attenzione che il semplice suo nome determina negli interlocutori politici, ha permesso di raggiungere gli obiettivi che sono stati ottenuti e che sicuramente consentiranno di chiudere la questione con una soluzione positiva.

La materia è troppo attuale per non spendere una parola su alcuni contrasti ed incomprensioni sorte tra gli aderenti noleggiatori di autovetture nei confronti di alcune iniziative e decisioni assunte dall’associazione. A questo riguardo, ritengo essenziale che le problematiche sorte e le posizioni assunte vengano filtrate e decantate attraverso incontri con gli attuali rappresentanti regionali delle delegazioni dei noleggiatori di autovetture, tenendo anche presente gli sforzi che l’associazione sta compiendo per attivare e costituire nuovi raggruppamenti di noleggiatori di autovetture in altre Regioni. A mio giudizio, infatti, la quasi totalità dei contrasti attengono ad una ancora non perfettamente oliata partecipazione associativa ed agli inevitabili attriti che possono scaturire da chi da una vita è calato nella dimensione associativa e chi, invece, si affaccia per la prima volta all’interno di una struttura organizzativa compiuta e completa.

In ogni caso, sono particolari che troveranno una loro condivisa composizione, mentre è importante al momento sostenere e rafforzare l’azione associativa, che, quale metodo differenziale, ha inteso fin dall’inizio adottare quello della presentazione di concrete proposte satisfattive degli interessi rappresentati, piuttosto che quello, usato da molte altre organizzazioni, di limitarsi a rifiutare le soluzioni politiche ed amministrative oggetto di confronto senza offrire alcuna indicazione alternativa. In questo non posso che esprimere un ringraziamento alla segreteria che ha stilato in così poco tempo una serie di proposte, di pareri, di interpretazioni che hanno contribuito a modificare sostanzialmente il clima ed hanno consentito alla nostra associazione di assumere con rapidità un ruolo propositivo nei confronti istituzionali avviati. Il documento che oggi viene portato a vostra conoscenza e che completa quello già consegnato alla nostra delegazione regionale del noleggio autobus concernente la disciplina attuativa di tale comparto nella Regione Lombardia, costituisce uno sforzo di sintesi e di costruzione unitaria della materia che la nostra associazione ha sviluppato e che intende portare avanti proprio per indurre tutti i livelli politici interessati a comprendere come la materia necessiti di soluzioni innovative totali e non di toppe più o meno soddisfacenti alla disciplina vigente.

Mi sono dilungato sulla questione della disciplina del noleggio autovetture perché è attualmente la materia pià calda nel calendario politico. Ma l’associazione non si è limitata a fronteggiare tale situazione di emergenza, ma ha contribuito ad avviare una serie di iniziative che hanno, quanto meno, mosso le acque stagnanti nelle quali era piombato l’intero settore del trasporto professionale liberalizzato.

Ho già richiamato la proposta presentata alla Regione Lombardia per l’attuazione di quanto prescritto dalla legge n. 218/2003 e che, a quanto mi riferiscono i nostri delegati lombardi, ha suscitato una notevole attenzione da parte degli uffici regionali, costringendo anche la tradizionale associazione di categoria a doversi muovere sulla stessa linea con un impegno fino ad oggi mai manifestato.

E’ questo risveglio di tale associazione su materie finora trascurate, od addirittura ignorate, in quanto ritenute irrilevanti all’interno di una visione categoriale tutta incentrata sul TPL, che costituisce un altro segnale dell’importanza della nostra iniziativa e della preoccupazione che sta creando. Perché francamente l’attuale interventismo recuperato ed addirittura risibile rispetto a temi e posizioni abbandonate da anni, addirittura sepolte dopo lo scioglimento dell’unica associazione che si occupava solo di noleggio autobus e vetture, non può nascondere la strumentalità dell’azione che non tende certo a tutelare gli interessi delle imprese professionali operanti sul mercato liberalizzato, ma solo a contrastare la capacità attrattiva della nostra associazione. Riteniamo che questa sia una strategia ormai logora che non trova sbocchi credibili, specie dopo gli ultimi accordi tra le associazioni storiche” del settore e che contraddice qualsiasi tentativo postumo di accreditarsi quali difensori di una categoria di imprese professionali che rappresentano l’alternativa al pubblico e la cui attività, almeno per quei settori di attività puramente commerciale quali il turismo o le linee a lungo raggio, non può che collidere con quella del pubblico, specie in un settore nel quale le credenziali pubbliche lasciano molto a desiderare sul terreno normativo e che, invece, continuano ad essere esercitate senza alcuna valida opposizione.

E’, invece, una opposizione del genere che la nostra associazione intende sviluppare, partendo dalla predisposizione di un documento in cui vengano evidenziata la concorrenza sleale compiuta, e soprattutto l’illegittimità di alcune società pubbliche che gestiscono attualmente servizi ad offerta libera e commerciale assieme a servizi di TPL con affidamento diretto “in house”. E’ questo uno dei temi più importanti da affrontare e risolvere. Così come, altrettanto importante, è lo sviluppo dell’azione avviata per affrontare la tematica dei prezzi di accesso nelle città d’arte imposti agli autobus turistici che sta progressivamente svuotando l’attività turistica effettuata con autobus e spostando la clientela turistica verso altre forme di trasporto meno penalizzato. Anche rispetto a questa tematica, assistiamo oggi al tentativo di recupero di un diritto di primogenitura che le date dei documenti presentati smentiscono clamorosamente: è stata, infatti, la nostra associazione ad avere per la prima affrontato tale questione presentando all’ANCI una proposta ritenuta di interesse per la predisposizione di un sistema integrato nazionale avente ad oggetto la logistica di ingresso nelle grandi città aperta al comparto del servizio merci e di quello delle persone con autobus in grado di sviluppare, attraverso la tecnologia applicata, una piattaforma destinata a consentire una gestione complessiva, ma soprattutto omogenea, della materia. E’ un documento che ha ottenuto l’attenzione di ANCI e che attualmente è all’esame di fattibilità da parte degli organi governativi e di rappresentatività regionale. E’ il nostro stile di lavoro che si è anche manifestato in questa delicata materia; qualsiasi altra iniziativa che valga a stimolare l’attenzione su tale materia non può che essere accolta con soddisfazione dalla nostra associazione perché serve a rendere sempre più attuale il progetto presentato.

Potrei continuare a lungo nell’elencare i passi fin qui compiuti. Poiché i nostri notiziari e bollettini forniscono, però, in tempo reale indicazioni legate a tutti i passaggi in corso, evito di appesantire la relazione con altre segnalazioni. Mi limito, a conclusione di questa prima panoramica sull’attività associativa e sottolineare due iniziative che devono ancora tradursi in fatto concreti, ma che evidenziano la volontà dell’associazione di proporsi effettivamente quale catalizzatore principale dei diritti e degli interessi gestionali delle imprese professionali che offrono sul mercato liberalizzato servizi di trasporto persone su strada.

La prima attiene all’importanza di ottenere il riconoscimento di impresa turistica a quelle che esercitano in forma esclusiva o prevalente l’attività commerciale di trasporto persone in quanto anello essenziale nella catena che costituisce il prodotto/pacchetto turistico destinato al cliente finale. Posizione che è stata già comunicata al Ministro del Turismo e sulla quale ci ripromettiamo di insistere, sollevando il problema anche all’interno della Confederazione per la parte turismo della quale è espressione.

La seconda è quella di un aggancio con le organizzazioni sindacali per verificare la possibilità di recuperare quell’autonomia di contrattazione e di definizione di una contrattualistica idonea e confacente alla realtà operativa del settore, che era stata in passato avviata con il contratto collettivo noleggiatori, ma che nel tempo ha perduto la sua capacità di rinnovo e di miglioramento.

Sotto questo profilo, la campagna promozionale di adesioni sostenuta ed avviata dalla Segreteria costituisce un elemento importante per affrontare con possibilità di successo questa esigenza reale, il cui risultato si raggiunge non solo con la predisposizione di disposizioni contrattuali idonee e compatibili, ma soprattutto con la dimensione della struttura organizzativa che ne chiede l’attivazione.

E’ con questo auspicio e questa sollecitazione ad un impegno comune che chiudo questo mio intervento, ringraziando anche tutti i componenti della segreteria per il loro impegno costante e per avere contribuito a raggiungere tali risultati".

 

Sezione autovetture

Link consigliati:
Banner
Banner

Statistiche

Utenti : 271
Contenuti : 362
Link web : 1
Tot. visite contenuti : 12969
...::: Template by BUS.it :::...