Le novità di Agosto

Ben ritrovati,

ad agosto sono successe un po’ di cose, mettetevi comodi:

Terremoto

Come Associazione vi invitiamo a fare la cosa più semplice, ovvero donare attraverso il numero 45500. E’ il numero ufficiale della protezione civile la quale ha anche comunicato che le compagnie telefoniche gireranno i fondi gratuitamente e che gli stessi verranno gestiti da garanti di concerto coi governatori delle regioni coinvolte.

Se preferite ci sono altre campagne in corso come quella del quotidiano “Il Fatto”. Certo che come istituzione ci muoviamo tra le istituzioni in uno Stato di Diritto.

Per cui abbiamo verificato la sussistenza di tutte le garanzie possibili tranne la competenza di chi gestirà quei fondi. Garanzia che nessuno può dare per nessuna beneficenza. Garanzia che non avremmo nemmeno se organizzassimo una raccolta fondi in proprio.

Speriamo di avere una informazione che vigili costantemente e ci ragguagli nel merito.

Uber lascia Firenze

Strano! Solo qualche giorno prima avevano annunciato a mezzo stampa che andavano a gonfie vele.

La mia opinione frutto di un monitoraggio costante della piazza è l’NCC fiorentino (di dimensioni oggettivamente di molto inferiori a quelli romano e lombardo) è riuscito a rimanere compatto nella difesa del proprio lavoro e soprattutto non ha permesso che venisse squalificato nella metamorfosi tassista che gli americani cercano di imporre al settore.

La notizia è passata piuttosto sotto silenzio così come quella che Uber ha lasciato anche la Cina, perso un miliardo di euro nei primi 6 mesi del 2016 e la valutazione di circa un terzo fatta da docenti americani rispetto a quella che leggiamo sui giornali senza sapere nemmeno di chi sia figlia.

Al posto di queste notizie abbiamo trovato diverse collaborazioni (alcune vere altre presunte) tra Uber e un po’ tutti i costruttori automobilistici con l’obiettivo dichiarato di sostituire UN MILIONE DI AUTISTI con auto totalmente automatizzate nel giro di pochi anni.

Spero sia ancora più chiaro che una Categoria composta soprattutto da padroncini (autisti) e micro imprese e una Associazione che li tutela farebbe bene a NON aiutare e peggio finanziare chi lavora per la sua sparizione. A me sembra semplice.

Commissione ruoli Provincia di Milano

Dice: ma i tassisti che fanno gli ncc? Qui,

come sempre, emerge la differenza tra una Associazione con un progetto a lungo termine con altre che campano alla giornata.

Una sorta di giungla dove ognuno fa quello che gli pare conviene solo a chi ha grossi mezzi finanziari. Per cui la risposta non può essere quella di emulare al contrario chi opera al di fuori della legge, ma costringerli a rientrarci. Come? Lavorando in quella direzione. Spesso le azioni sono lunghe ma semplici.

Basta leggere le carte (al posto di sparare stupidaggini su Facebook per un facile consenso), entrare nelle istituzioni e avere la credibilità necessaria ad essere efficaci.

Qualcuno ricorderà che in commissione ruoli (quella che stabilisce gli esami e li esegue) il posto destinato agli NCC è occupato dalla unica taxi. Non è una barzelletta altrimenti farebbe ridere.

Non solo, la commissione opera in proroga da quasi tre anni. A seguito di nostro intervento e dei nostri legali, nonché ad un lavoro “politico” presso diversi consiglieri regionali battenti diverse bandiere, Città Metropolitana ci ha scritto che la suddetta commissione verrà rifatta.

Noi abbiamo centinaia di aziende aderenti tra Milano e Provincia e non penso ci siano dubbi sulla nostra nomina. Certo che qualcuno potrebbe provare a barare sparando numeri a caso.

Ma in quel caso dovranno affrontare azioni civili e penali. Se verremo nominati procederemo con la creazione di una scuola ruoli tutta nostra per preparare futuri NCC col nostro stile.

Inoltre hai voglia a puntare il dito contro le OOSS taxi se ognuno di noi li ha “dovuti” finanziare per intraprendere la professione. Se qualcuno di voi fosse interessato a partecipare alla Commissione o alla creazione della scuola mi risponda alla presente.

Per ora è tutto (e pure troppo).

Buon Lavoro.

Il Presidente
Francesco Artusa