Nuova area C, il comune di Milano fa un passo indietro sul ticket bus turistici

Un Saluto,
una marcia indietro, seppur parziale, è quanto di più raro si possa vedere quando si ha a che fare con la pubblica amministrazione.

Diamo atto dunque all’Ass.re Granelli di aver saputo comprendere che gravare ancora sul comparto Bus (unitamente allo sciagurato regolamento della Regione Lombardia che premia le aziende delle altre Regioni in un paradosso demenziale) senza che agli esborsi corrispondano dei servizi non sarebbe stata una scelta ragionevole.

Siamo sicuri di avere contribuito in maniera decisiva al miglioramento della situazione attraverso le nostre dichiarazioni alla stampa e soprattutto attraverso la minaccia di un ricorso immediato che tuttavia ancora non escludiamo non avendo ancora ricevuto la delibera in originale.

Con un ricorso pendente sul regolamento regionale e la nostra storia che parla per noi, sappiamo di essere credibili.

Ma non è questa una questione di meriti perché sappiamo che (quasi) tutte le organizzazioni hanno lavorato nella stessa direzione.

Mi si permetta un’ultima riflessione di carattere generale.

Libera concorrenza

Le aziende di Bus Turismo sono vettori privati che, volenti o nolenti, devono competere con altri soggetti privati che operano nei cieli e su rotaie.

Siamo davvero sicuri che le amministrazioni locali abbiano la competenza per intervenire a gamba tesa sulla libera concorrenza?

E’ davvero così scontato avere due comparti liberi da balzelli (addirittura spesso beneficiari di ingenti finanziamenti pubblici) e andare a battere cassa sempre su uno che poi saremmo noi?

Credo che lo scopriremo presto.

Leggi l’approfondimento su Corriere.it.

Restate sintonizzati.

Il Presidente
Francesco Artusa